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RISPARMIO ENERGETICO  E CONTRIBUTI

Gli investimenti in attrezzature innovative o che permettono di risparmiare energia spesso vengono finanziati tramite bandi regionali, statali, europei, il problema prima di tutto è venirne a conoscenza poi come attivare la corrette procedure per poterne usufruirne. Generalmente i contributi si dividono in due categorie:

  • Contributi che hanno lo scopo di finanziare la ricerca e lo sviluppo di innovazioni tecnologiche.
  • Contributi che hanno lo scopo di finanziare gli nvestimenti atti a ridurre i consumi energetici.

Purtroppo non è semplice districarsi nel groviglio di normative ma soprattutto scegliere quale bando è più adatto a sviluppare il vostro progetto.

La SEA S.r.l. può esservi d'aiuto in quanto collabora con consulenti specializzati nello sviluppo di queste pratiche e con centri ESCO (Energy Service Company) che sono accreditati per le richieste di assegnazione dei "certificati bianchi"chiamati anche “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), che attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti.

Vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) sulla base delle certificazioni dei risparmi conseguiti, effettuate dall’Autorità. Un certificato equivale al risparmio di 1 tonnellata equivalente di petrolio (tep), che è l’unità convenzionale di misura usata comunemente nei bilanci energetici per esprimere tutte le fonti di energia tenendo conto del loro potere calorifico.

Ogni anno vengono aperti nuovi bandi e altri vanno verso la scadenza quindi vi possiamo dare informazioni solo "in tempo reale", ad ogni modo vi anticipiamo due possibilità di investimento per migliorare la vostra efficienza energetica che possono farvi concorrere all'acquisizione dei certificati bianchi o di altri tipi di contributi.

Per chiarezza riteniamo che l'investimento nelle tecnologie che vi proponiamo sotto, dovrebbe essere fatto a prescindere dalla possibilità o meno di ricevere contributi a fondo perduto in quanto sono comunque molto convenienti.

Avete soldi da buttare? Crediamo di no! Per questo abbiamo sfruttato alcune idee tanto semplici quanto efficienti per risparmiare energia e beneficiare dei vari contributi.

1 - La prima proposta riguarda l'utilizzo di un compressore ad inverter e fino a quì poco di nuovo, la novità sta nell'utilizzo di uno scambiatore acqua-olio che ci permette di scaldare gratis una certa quantità d'acqua utilizzabile sia per scopi sanitari sia per riscaldamento.

 

 

Il principio è semplice, la maggior parte dell'energia utilizzata dal compressore per produrre aria compressa viene dissipata "in aria" tramite il radiatore, è stato sufficiente creare uno scambiatore intermedio per intercettare la maggior parte del calore prima che venga disperso e metterlo a disposizione sotto forma di acqua calda.

 

 

Il compressore rimane tale e quale, se non si utilizza l'acqua calda la macchina funziona perfettamente lo stesso. I conti si fanno presto, tra il risparmio ottenuto dall'utilizzo della tecnologia inverter e quello del calore reso dallo scambiatore l'investimento è minimo...e ci sono anche i certificati bianchi!

2 - La seconda proposta riguarda l'utilizzo di lampade a led, se tutti i comuni italiani utilizzassero i lampioni a led forse potremmo fare a meno delle centrali nuclari e non solo...ma i comuni non li comprano pertanto ragioniamo sul possibile quindi sull'illuminazione interna ed esterna degli edifici industriali.

 

 

Il dato che dà l'idea delle potenzialità della tecnologia a led è la luminosità specifica, le vecchie lampade a vapori di mercurio o vapori di sodio rendono circa 50-70 lm/W mentre i led 150 lm/W, i dati parlano chiaro, è vero che le lampade a led sono ancora abbastanza costose ma durano oltre 25 anni! Tra il risparmio energetico e quello sulla manutenzione si possono ottenere riduzioni di spesa di gestione del 60-70% che permettono di coprire l'investimento in pochissimo tempo e, come per il compressore, ci sono gli incentivi da sfruttare.

3 - La terza proposta riguarda la trasformazione degli impianti di vuoto, sono interessate le industrie che fanno packaging sotto vuoto, le tipografie e tutte le aziende che hanno delle pompe per la produzione del vuoto o delle soffianti a bassa pressione. Questo argomento è trattatonell'all'articolo di vuototecnica in fondo alla home page.

4 - La quarta proposta riguarda la possibilità di riduzione dei consumi di aria compressa degli impianti di lavaggio delle maniche di filtrazione. Alcuni stabilimenti hanno molti filtri a maniche che in alcuni casi assorbono ben oltre il 50% dell''aria compressa prodotta. Visto che tra le nostre proposte ci sono anche i componenti per costrure questi filtri, negli anni abbiamo avuto modo di fare molte prove e sperimentazioni che ci hanno permesso di individuare alcuni problemi che sfuggono ai controlli.

Per cercare di ottimizzare i consumi abbiamo montato dei misuratori di portata e fatto diverse verifiche, i dati raccolti sono stati analizzati e i risultati ci hanno permesso di individuare con precisione dove è possibile intervenire ottenendo risparmi molto interessanti con investimenti limitati.

 

La sperimentazione continua ci permette di apprendere e migliorare i sistemi per gestire in maniera sempre più efficiente l'energia, continueremo a segnalarvi le esperienze più significative in modo che possano essere utili a tutti.