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Il Decreto Ministeriale n° 329/04 obbliga tutti gli utilizzatori di recipienti e impianti a pressione di dichiarare la messa in servizio di tali impianti (produzione e distribuzione aria compressa) comunicandone l’avvenuta installazione/modifica tramite l’invio di un fascicolo tecnico alle autorità competenti INAIL (EX ISPESL) e USL/ASL/ARPA, ove previsto deve essere richiesta anche la verifica di messa in servizio dei recipienti a pressione alla INAIL e le successive verifiche periodiche all'ASL.

Malgrado i termini siano ampiamente scaduti sono poche le aziende che hanno aderito alla regolarizzazione. Purtroppo le leggi sono complesse e di difficile interpretazione e questo non ne ha favorito l'applicazione anche se l'intento del legislatore era corretto in quanto voleva colmare alcune lacune che avevano lasciato gli impianti di aria compressa in una sostanziale anarchia.

Bisogna ammettere che probabilmente la nuova normativa sia stata pensata per aziende di dimensioni "europee" mentre sappiamo che nel nostro paese la maggioranza ha dimensioni piccole e chi ha pochi dipendenti non può curare questi aspetti con personale interno, di conseguenza aspetta fino all'ultimo momento o almeno fino a quando non percepisce una certa pressione degli organi di controllo.

Rimane il fatto che prima o poi bisogna organizzarsi pertanto, insieme ad aziende abilitate alla messa in servizio e al controllo degli insiemi, abbiamo deciso di offrire a tutti coloro ne facciano richiesta una serie di servizi tra i quali scegliere:

  • Attivazione delle procedure che vi permetteranno di mettervi in regola
  • Svolgimento dei controlli periodici e delle verifiche a norma di legge
  • Manutenzione programmata.

Per evitare disguidi abbiamo interpellato le autorità competenti (INAIL e ASL) facendoci consigliare le procedure più corrette.

Facciamo un po' di chiarezza:

La normativa a riguardo dei recipienti in pressione si applica nei seguenti casi:

  • Messa in servizio di un nuovo impianto/insieme.
  • Messa fuori servizio di un impianto/insieme.
  • Spostamento o diversa allocazione di un impianto.
  • Modifiche apportate all’impianto/insieme esistente.
  • Demolizione di un impianto/insieme.

La normativa a riguardo dei recipienti in pressione non si applica nei seguenti casi:

  • *Utilizzo di recipienti a pressione con volume inferiore a 25 litri a pressione nominale superiore a 12 bar.
  • *Utilizzo di recipienti a pressione con volume inferiore a 50 litri a pressione nominale inferiore a 12 bar.
  • *Utilizzo di impianti di distribuzione con diametro nominale inferiore a 80 mm (se superiore a 32 mm sono comunque soggetti a verifica periodica)


*Non ci sono obblighi da parte dell’utilizzatore solo se si verificano tutte le condizioni sopra elencate, in tutti gli altri casi è obbligatorio produrre la documentazione richiesta.

Documenti necessari per avviare la pratica:

  • Autorizzazione al trattamento dei dati personali in ogni forma (se cliente nuovo).
  • Anagrafica aziendale: sede legale, filiali, referenti.
  • Fotocopia di un documento di identità del Legale Rappresentante.
  • Dichiarazione della valutazione rischi e piano di sicurezza**
  • Documentazione (libretti di istruzione , manuali) relativa alle macchine facenti parte l’impianto: compressore, essiccatore frigorifero, filtri, separatori d’olio, scarichi di condensa, con tutte le fotocopie dei frontespizi dei libretti con la certificazione CE.
  • Documentazione relativa ai serbatoi in pressione: certificato del costruttore, certificato della valvola di sicurezza, libretto di istruzioni e manuale di uso e manutenzione con le misure degli spessori minimi ammessi per il mantello e i fondelli.
  • Disegno dello stabile dove sono dislocati gli impianti possibilmente in formato elettronico.
  • Dichiarazione di conformità rilasciata da ditta abilitata secondo Dm n° 37/08 che ha effettuato il montaggio della sala compressori e dell'impianto di distribuzione (quest'ultimo solo se superiore a DN32 mm).

**Nel caso la dichiarazione della valutazione dei rischi sia molto corposa, limitarsi ad inviare il frontespizio con la legenda e ovviamente la parte relativa alla sala compressori e all'impianto di distribuzione.

Per avere chiarimenti, richiedere la visita di un tecnico, inviare i documenti o per qualsiasi altra necessità inviare una mail all'indirizzo:

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La nostra azienda è specializzata nella commercializzazione, montaggio e riparazione di compressori e impianti di distribuzione pertanto durante lo svolgimento del nostro lavoro ci capita spesso di confrontarci con i clienti a riguardo di quanto detto sopra e su cosa fare o non fare per stare in regola con le norme vigenti, quindi ci siamo resi conto  che le azioni che vengono messe in atto per ottemperare agli obblighi di legge sono frutto di interpretazioni o notizie errate, a tal proposito vi proponiamo una serie di argomenti ricorrenti per i quali indichiamo qual'è la chiave di lettura corretta.

  • Prima di tutto il piano di sicurezza, senza la valutazione dei rischi con riferimenti specifici alla sala compressori e all'impianto di distribuzione non è possibile eseguire lavori di alcun genere.
  • Come abbiamo specificato sopra il fascicolo tecnico non è, come molti clienti ci dicono, "un semplice foglio dove dichiaro di aver montato il serbatoio" ma una serie di documenti definiti per legge.
  • E' inutile presentare una documentazione (fascicolo tecnico) incompleta o errata in quanto per legge viene equiparata a "omessa presentazione" pertanto, nel caso di contenzioso, tutti i documenti presentati saranno ritenuti nulli.
  • Il fascicolo tecnico deve essere presentato congiuntamente sia alla INAIL (ex I.S.P.E.S.L.) sia alla USL/(oppure ASL/ARPA a seconda delle regioni) e non solo alla USL come molti pensano.
  • L'impianto deve avere un libretto di conduzione dove si devono annotate tutte le manutenzioni e le verifiche effettuate dall’utilizzatore o dai tecnici delegati secondo quanto prescritto dai libretti di istruzione delle macchine e dei serbatoi. Tale libretto è considerato un documento fondamentale poichè fornisce uno storico degli interventi, potrà dimostrare con quale procedura sono stati manutenzionati e controllati gli impianti e se sono state rispettate le indicazioni dei costruttori. Pertanto non è assolutamente sufficiente la fattura della manutenzione che ottempera solo ad una parte degli obblighi dell'utilizzatore.
  • "Il mio serbatoio è esonerato dal controllo INAIL pertanto non devo fare niente" Questa è una delle affermazioni più ricorrenti ma non è corretta. Se il costruttore del serbatoi dichiara espressamente che il serbatoio non è soggetto a corrosione interna (leggi costruito in acciaio inossidabile) allora l'affermazione sarebbe giusta, adesso perdete due minuti e leggete il retro del libretto del vostro serbatoio, probabilmente non solo c'è scritto (molto piccolo!) che è soggetto a corrosione ma anche quali sono gli spessori minimi per fondi e mantello e gli intervalli di controllo.
  • "Devo fare una nuova presa di aria compressa, me la monto da solo" Anche questa affermazione non è corretta in quanto si possono fare modifiche solo se si è abilitati. Il  D.M. 22-01-2008 n° 37 che ha sostituito il D.M. 05-03-1990 n° 46 equipara gli impianti per tutti i tipi di gas pertanto chiunque monta, ripara, modifica insiemi contenenti serbatoi in pressione (compressori) e impianti di distribuzione aria compressa per i quali si applica il DM n° 329/04 deve avere l'abilitazione come indicato dall'art. 1 lettera "e". Per fare un esempio gli impianti di aria compressa sono trattati come gli impianti di gas combustibile e i compressori come le caldaie da riscaldamento. E' opportuno assicurarsi che coloro che operano su detti impianti siano abilitati  e che ad ogni modifica compilino la dichiarazione di conformità. Inoltre non bisogna dimenticare di modificare il fascicolo tecnico riportando le variazioni effettuate e inoltrarlo agli organi competenti.
  • "Acquisto i filtri e faccio la manutenzione del compressore da solo" Vale quanto detto al punto precedente (se il separatore del compressore o uno dei componenti dell'impianto rientra nel DM n° 329/04).

 

 


 

Nb: La SEA S.r.l. fornisce assistenza per la messa in servizio, i controlli periodici e le manutenzioni nell'area del Centro Italia, gli interventi in zone diverse dovranno essere autorizzati dal responsabile del servizio.

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